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Cammino annuale 2012-2013

L’età adulta inizia quando le decisioni che danno fisionomia concreta alla persona si avviano a diventare stabili, soprattutto nell’ambito della vocazione e della professione. Si passa dalla ricerca del lavoro ad un’occupazione meglio definita; da una ricerca vocazionale aperta alla scelta di uno stato di vita; nell’affettività ci si orienta verso scelte stabili. Ciò non toglie che oggi essere adulti significhi anche convivere con tante incertezze e sentire il bisogno di “ricentrare” continuamente il proprio io nell’essenziale. Le domande formative tipiche di questa età riguardano soprattutto il senso della vita e della morte, il valore del lavoro e delle relazioni, i modi di un’appartenenza libera e responsabile alla Chiesa e di una fede non separata dalla quotidiana vita personale, familiare e sociale, e impegnata in una continua lettura sapienziale della storia e dei segni dei tempi.

Le coordinate del percorso formativo per i gruppi adulti si ispirano, come sempre, agli orizzonti sui quali l’Azione Cattolica italiana sta concentrando il suo impegno nel triennio: una fede che cambia la vita, generando scelte; la vita associativa al servizio dell’educazione; l’impegno per il bene comune.

Nell’anno in corso, l’attenzione della proposta associativa si concentra sul vivere un’esperienza di Chiesa estroversa, «esperta in umanità» – parafrasando la bella espressione di papa Paolo VI, nel discorso tenuto all’Assemblea dell’Organizzazione delle nazioni unite del 4 ottobre 1965 – che ha ispirato il Convegno nazionale delle Presidenze diocesane dell’associazione del 28 aprile-1° maggio 2012, e che esprime l’auspicio e l’obiettivo fondante del cammino di quest’anno: a cinquanta anni dall’inizio del Concilio, quale vocazione di uomini e di donne emerge dal suo insegnamento, di cui noi siamo eredi? Quali sono le forme e le strade che l’associazione è chiamata a percorrere oggi, alla luce del Concilio, per continuare a promuovere vissuti significativi, relazioni vere, senso di corresponsabilità, passione e creatività, per proporre cammini formativi graduali e progressivi, grazie ai quali sviluppare quella vita interiore che ci rende veramente all’altezza della nostra umanità? Il soggetto dell’itinerario è, dunque, il senso ecclesiale del laico adulto e quello dell’associazione. In quest’ottica, largo spazio del testo è incentrato sul lascito del Vaticano II: lo si può cogliere immediatamente negli approfondimenti presentati, nella scelta dei testimoni, nelle preghiere suggerite, così come nello sviluppo del cammino proposto.

Con quale senso ecclesiale, allora, abitiamo la storia? Il percorso tratteggia il volto di Chiesa e di cristiani che vivono secondo lo Spirito a vantaggio dell’umanità, come segno dell’inizio di una nuova umanità. Quali sono le sfide e le questioni che oggi, in particolare, ostacolano lo slancio dello Spirito e la nostra risposta?

Come l’intera proposta formativa, il percorso continua a snodarsi e a strutturarsi sul Vangelo dell’anno liturgico, che è quello di Luca, e sugli Atti degli apostoli, il secondo libro scritto dall’evangelista: la lettura pastorale ed ecclesiale del testo biblico ci guiderà nel vivere un processo di conversione a partire dalla centralità della Parola, per rispondere agli interrogativi appena menzionati. L’icona biblica dell’anno è: «Date voi stessi da mangiare». A partire da questa sollecitazione, attraverso il cammino formativo proposto nel testo, siamo chiamati ad un’assunzione più piena di responsabilità nella vita, che può essere cambiata solamente se ognuno fa la sua parte.

Per corrispondere all’esigenza di chiarezza del testo, esso si correda da qualche anno di una parte introduttiva più ampia, una sorta di guida che approfondisce le note di metodo attraverso la sezione «La bussola»: si offrono subito agli animatori e agli adulti le indicazioni per orientarsi nell’uso dello strumento. La struttura del sussidio è illustrata in questa parte; qui vorremmo solo evidenziare qualche attenzione in merito: lo spazio riservato alla famiglia; gli esercizi di laicità che, a partire dalla vita, intendono innescare processi di discernimento personale e/o di gruppo; la proposta di preghiera che caratterizza ogni tappa del percorso.

Per quanto riguarda l’attenzione alla famiglia, in continuità con il cammino che ha portato all’incontro mondiale di Milano (maggio-giugno 2012) il percorso formativo di quest’anno, in alcune sue parti, vuole sollecitare i genitori ad interrogarsi sul ruolo al quale sono chiamati all’interno del cammino ordinario di formazione, che è la forma migliore per alimentare e rigenerare il loro compito educativo verso i propri figli.

Questa attenzione è ripresa anche negli esercizi di laicità, che accompagnano ciascuna unità. Essi, peraltro, contengono, secondo uno schema che si ripete in ogni sezione, altri due passaggi che gli adulti sono chiamati a compiere: la ricerca di un «nuovo umanesimo», attraverso il discernimento delle criticità che gravano sulla convivenza civile, per spingere a progettare il futuro su priorità che mettano al centro la vita dell’uomo; l’approfondimento dell’intreccio tra fede e vita, che si alimenta attraverso la liturgia, riscoprendo la costituzione conciliare Sacrosanctum Concilium. Uno spazio particolare, che apre e chiude il cammino di ogni tappa, è dedicato, quindi, alla preghiera, come a suggerire i ritmi della vita dell’adulto, secondo lo Spirito.

Basandosi sulla verifica dell'utilizzo del testo, l’equipe che lo elabora, composta come di consueto da responsabili e assistenti provenienti da varie diocesi italiane, propone la rilettura di pagine di storia che ci hanno commosso e ci invitano a vivere un percorso formativo col desiderio di raccontare quanto scoperto o riscoperto a tanti che non hanno avuto la possibilità di sapere e che attendono la nostra testimonianza per ritrovare la speranza.

Nell’ottica della centralità della persona, la coscienza si forma con il coraggio dell’ascolto attento, completo, disponibile, libero, vero... delle esigenze di ogni uomo e di tutto l’uomo. È l’ascolto appassionato della Parola di Dio, del magistero della Chiesa, della strada, del vissuto, che è scomodo e chiede la fedeltà al Signore e all’uomo. I santi ci insegnano che questa storia credente cambia la storia dal di dentro: il 29 aprile 2012 abbiamo sperimentato questa consapevolezza, vivendo insieme la gioia del grande giorno della beatificazione del laico Giuseppe Toniolo, e ci fa bene riprendere la frase famosa che sembra sintetizzare il percorso formativo di quest’anno: «Noi credenti sentiamo, nel fondo dell’anima, che chi definitivamente recherà a salvamento la società presente, non sarà un diplomatico, un dotto, un eroe, bensì un santo, anzi una società di santi».

Coordinatore del gruppo adulti "Gianna Beretta Molla": Giuseppe Fortuna

 

Anno Associativo 2011-2012
La vita nella preghiera o la preghiera nella vita (24.04.12)

Prestiamo attenzione gli uni agli altri (06.03.12)

Anno Associativo 2010-2011
1°-2° incontro
Tempo d'Avvento

Anno Associativo 2008-2009

Il Cammino del Settore Adulti